In vetta per il dono della vita: Grumello del Monte

Monte Colombina mt 1459 slm - 15 luglio 2023
Cima Erzenola mt 2174
Monte Campioncino mt 2100 - 2 agodto 2023
Monte Gardena mt 1800 - 13 agosto 2023
Pizzo Tornello mt 2670slm - 19 agosto 2023

Una cima alla portata di tutti, con tanto di quaderno di vetta su cui lasciare un pensiero, un’impressione, una firma. È la Colombina di Bossico (o, come risulta su diverse mappe, monte Valtero): siamo nella Bergamasca, a 1.459 metri di quota segnati da una croce in ferro alta 8 metri e mezzo che sta lì dal 1951, a ricordo del Giubileo dell’anno precedente e che suggerisce quella contemplazione e quella meraviglia che da lassù si possono provare. Lo sguardo abbraccia tutto l’arco delle Orobie, si incunea verso la Valle Camonica, si spalanca sul Sebino e sulla Pianura padana. Leggenda vuole che nei giorni particolarmente tersi balugini perfino il luccichio della Madonnina del duomo di Milano. Ma prima occorre mettersi in marcia.

Il vice presidente del gruppo Angelo ZInesi

Cima Ezendola. mt 2174

Monte Campioncino. mt 2100

Una montagna di 2.100 metri tra la provincie di Bergamo e di Brescia, in particolare al confine tra la val di Scalve e la Val Camonica

Monte Campioncino. mt 2100 (Filmato)

l Monte Campioncino è una montagna di 2.100 metri tra la provincie di Bergamo e di Brescia, in particolare al confine tra la val di Scalve e la Val Camonica. Sul versante orientale bresciano sorge il rifugio monte Campione. È raggiungibile dal passo del Vivione tramite il passo del Campelli.

 

Monte Gardena mt 2100 slm
Ben noto come meta sci alpinistica ma quasi sconosciuto agli escursionisti, il Monte Gardena, sebbene poco appariscente rispetto alle cime circostanti, rivela un panorama di vetta davvero grandioso. Soprattutto verso oriente offre uno straordinario paesaggio verso la lunga dorsale di cime calcaree che costituiscono quelle che, talvolta, sono chiamate “Piccole Dolomiti Scalvine”. Tra le vette più importanti sono senz’altro da citare la Cima Mengol, il Cimone della Bagozza, il Monte Sossino e infine il Pizzo Camino, l’ultima elevazione rilevante volgendo verso sudovest. Siamo convinti che nel pieno della stagione estiva gli escursionisti sceglieranno mete più ambite e camminate più lunghe, tuttavia, il Monte Gardena, offre una bellezza che non ti aspetti proprio al momento del disgelo, quando la neve ancora presente sulle catene circostanti trasforma le montagne in soggetti fotografici straordinari. Accade così che, tra maggio e giugno, un’innocua gita si trasformi in un ambiente idilliaco indimenticabile. L’unico ostacolo può essere dato dai nevai residui talvolta presenti tra il Passo del Vivione e la Baita Glaiola. Consigliamo di informarsi presso il Rifugio Vivione circa la percorribilità del sentiero ad inizio stagione.

Il Pizzo Tornello è una montagna delle Alpi Orobie alta 2.687 m. È situata lungo lo spartiacque che separa la valle del Gleno dalla contigua Valle del Vò, entrambe laterali da destra della Val di Scalve, in provincia di Bergamo.

Il sentiero più utilizzato per raggiungere la vetta del pizzo Tornello è quello che sale lungo la piccola valle del Tino, percorsa dall’omonimo torrente. Contrassegnato con il segnavia del CAI numero 412, ha due differenti punti di inizio: il primo dalla chiesa di Vilmaggiore (frazione di Vilminore), il secondo presso la località Ronchi, entrambi posti nel comune di Vilminore di Scalve e che si ricongiungono tra loro dopo alcune centinaia di metri. Dopo aver superato la località Cascinetti (1719 m s.l.m.) il sentiero si dirama in due tracce, una delle quali raggiunge la baita di Varro ed il lago di Cornalta (2181 m s.l.m.), che si ricollegano nuovamente presso il pianoro in cui è situato il lago di Varro (2236 m s.l.m.). L’ultimo tratto prosegue su una pietraia che conduce alla sella tra il pizzo Tornello ed il monte Tornone, prosecuzione del pizzo stesso. Qui si interseca il segnavia numero 430 che conduce al Rifugio Nani Tagliaferri, e proseguendo in direzione Nord in breve si guadagna la vetta.

Alternativamente è possibile salire tramite il sentiero numero 410, che prende vita nei pressi dell’abitato di Bueggio (anch’esso frazione di Vilminore) e risale la valle del Gleno, toccando l’omonimo lago, tristemente noto per la tragedia legata al cedimento della propria diga.