AIDO: La mostra fa tappa in Provincia

Inaugurata la terza tappa della mostra itinerante sotto i portici del cortile della
Provincia la 3a tappa della mostra itinerante

La Presidente:
i bellissimi pannelli fotografici della mostra non andranno però in soffitta

Ultima tappa dell’esposizione fotografica organizzata dai Consigli Regionali e Provinciali di AIDO, nell’ambito dei festeggiamenti del 50° di fondazione della DOB (Donatori Organi Bergamo). Il cortile “f.lli Quarti” del Palazzo della Provincia ospiterà fino a dicembre una mostra che, come ha detto nel corso dell’inaugurazione il presidente AIDO Lombardia Corrado Valli «vuol delineare le fasi evolutive e le persone che hanno contribuito a fare grande AIDO e che ha inoltre il compito di aprirsi alla città mostrando quanto è stato fatto in questi cinquant’anni, a livello di solidarietà, disponibilità verso l’altro, colonne portanti di questa associazione».

Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente facente funzione della Provincia Pasquale Gandolfi che ha sottolineato l’importanza della donazione come nuova opportunità di vita. «Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere e dare sempre maggiore visibilità ad AIDO, partita cinquant’anni fa proprio dal nostro territorio bergamasco fino a diventare una realtà nazionale fondamentale. Condividere la possibilità della donazione è una priorità che dobbiamo darci. Aiutare il prossimo con una scelta così importante è da sostenere sempre. Sono orgoglioso – ha concluso – di essere qui con voi e complimenti per il vostro impegno nel portare la mostra in questo luogo».

Ha concluso gli interventi il Cav. Leonida Pozzi, che dopo aver sottolineato l’importanza della donazione. «La Provincia è stata per cinquant’anni un partener indispensabile per la divulgazione della cultura del dono; sono quindi soddisfatto che la mostra concluda qui il suo itinere. Il mio augurio e che non ci siano altri cinquant’anni da festeggiare, che ci non ci sia più un’associazione che spinga a donare gli organi ma che in futuro il cittadino sia diventato così evoluto da ritenere la donazione un atto dovuto e che tutti abbraccino questo messaggio di solidarietà e di amore».  

«Anche se la mostra si è conclusa – ha fatto sapere la Presidente Provinciale Monica Vescovi assente per motivi di lavoro – i bellissimi pannelli fotografici della mostra non andranno però in soffitta, saranno a disposizione per esposizioni fotografiche nelle scuole o nelle piazze nel corso di eventi promossi dai vari gruppi comunali  per mettere in evidenza la strada percorsa dal sodalizio, far maturare nei singoli l’importanza del dono e rendere sempre più presente l’AIDO nel tessuto sociale»

Fotografie di Everardo Cividini

Legame tra passato e presente

L'atto di offrire fiori da parte del Cav. Leonida Pozzi alla Pres. Nazionale Flavia Petrin, è significativo del legame col passato, patrimonio di esperienze e di vissuto sul quale le persone costruiscono il loro futuro, oltre che segno di una continuità che deve lasciare spazio al cambiamento.

Giacomo Gotti e Rodolfo Rota: i "collaboratori" che costituirono il primo nucleo operativo in casa di Giorgio Brumat, in via San Gregorio Barbarigo nel novembre 1971, al quartiere Monterosso di Bergamo, in occasione della consacrazione della chiesa parrocchiale, diedero vita alla DOB - Donatori Organi Bergamo divenuta pochi medi dopo, AIDO.

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